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TARI, dal 2027 azzerata la componente perequativa UR2: per ogni utenza 6,10 euro anziché 7,60

5 minuti fa
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un funzionario comunale alla scrivania aggiorna su un monitor un avviso tari in cui l’importo di 1,50 euro viene cancellato e sostituito da zero, accanto a un cassonetto dei rifiuti

Con la deliberazione 346/2026/R/com del 29 settembre 2026 l'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA) ha aggiornato alcune componenti perequative dei servizi ambientali. Per il settore dei rifiuti urbani la novità riguarda la componente UR2, destinata alla copertura delle agevolazioni riconosciute per eventi eccezionali e calamitosi: a decorrere dal 1° gennaio 2027 il suo valore passa da 1,50 euro per utenza a zero. Restano invariate la componente UR1, pari a 0,10 euro per utenza, e la componente UR3, pari a 6,00 euro per utenza.

La componente UR2 è stata istituita dalla deliberazione 386/2023/R/rif a partire dal 2024. Si applica a tutte le utenze del servizio di gestione dei rifiuti urbani come maggiorazione del corrispettivo dovuto per la TARI o per la tariffa corrispettiva e alimenta un apposito Conto presso la Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA). Il valore di 1,50 euro era stato fissato in sede di prima applicazione, con la possibilità di aggiornarlo ogni anno in base alle effettive necessità di copertura e al fabbisogno del Conto.

L'azzeramento è motivato dalla giacenza disponibile sul Conto e dall'assenza di nuove emergenze, alla luce delle previsioni trasmesse dalla CSEA il 22 settembre 2026. L'Autorità lo qualifica espressamente come temporaneo: la componente non viene soppressa e potrà essere nuovamente valorizzata se il fabbisogno lo richiederà. Con lo stesso provvedimento ARERA ha modificato l'Allegato A alla deliberazione 386/2023/R/rif, eliminando dal testo i valori iniziali delle componenti e rinviando a una tabella che ne riporta i valori anno per anno.


Cosa cambia per i Comuni

Per i Comuni che gestiscono direttamente la TARI e per i gestori della tariffa corrispettiva l'effetto riguarda la bollettazione 2027: le componenti perequative da applicare a ciascuna utenza scendono complessivamente da 7,60 a 6,10 euro annui. Conviene segnalare per tempo la variazione alla software house o al soggetto che elabora gli avvisi di pagamento, così che i parametri 2027 siano aggiornati prima dell'emissione della prima rata. Occorre però distinguere per annualità: secondo la tabella allegata alla deliberazione, per il 2025 e il 2026 la componente UR2 resta pari a 1,50 euro, per cui avvisi di saldo e conguagli riferiti a quegli anni continuano ad applicarla. Trattandosi di un azzeramento temporaneo, è opportuno verificare ogni anno i valori aggiornati pubblicati dall'Autorità prima di predisporre gli avvisi.


Riferimenti normativi

ARERA, deliberazione 29 settembre 2026, 346/2026/R/com; ARERA, deliberazione 3 agosto 2023, 386/2023/R/rif, Allegato A, art. 2, e Tabella 1 come aggiornata; art. 1, comma 527, della Legge 27 dicembre 2017 n. 205. Fonte: sito istituzionale ARERA (www.arera.it).

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