IMU e immobili abusivi: fino a quando il proprietario è soggetto passivo?
- Giulia Esposito

- 24 apr
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La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 3613/2026, ha fornito importanti chiarimenti in merito al trattamento fiscale ai fini IMU degli immobili abusivi. Il principio cardine stabilito è che l'obbligo di versamento dell'imposta decade solo quando la proprietà del bene viene trasferita formalmente al Comune.
Secondo la Suprema Corte, il proprietario di un fabbricato abusivo è tenuto al pagamento dell'IMU fino a quando non scatta l'acquisizione automatica del bene da parte del Comune. In base all'art. 31, comma 3 del D.P.R. n. 380/2001, se l'ordine di demolizione non viene eseguito entro 90 giorni dall'ingiunzione, l'immobile e l'area di sedime vengono acquisiti di diritto e gratuitamente dal Comune. Decorso tale termine, il precedente titolare perde la proprietà e diventa un mero detentore senza titolo. Di conseguenza, viene meno il presupposto impositivo dell'IMU.
Dunque, la sentenza chiarisce che, prima del suddetto termine dei 90 giorni, l'IMU è sempre dovuta, a prescindere dalle condizioni in cui si trova l'immobile in quanto l'imposta è legata al solo fatto che il fabbricato sia accatastato, senza che rilevi che l'immobile sia privo di agibilità, che violi le norme urbanistiche o che sia sotto sequestro/confisca.



