Distinzione tra le agevolazioni "prima casa" e l'esenzione IMU per l'abitazione principale
- Giulia Esposito

- 10 ore fa
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La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5236 del 2026, è tornata a fare chiarezza su un errore molto comune: confondere i benefici per l'acquisto della "prima casa" con l'esenzione IMU per l'abitazione principale.
Spesso chi acquista un immobile con le agevolazioni fiscali (imposta di registro ridotta) ritiene, erroneamente, di non dover pagare l'IMU fin da subito. La Suprema Corte sottolinea invece che i due regimi seguono regole distinte:
le agevolazioni "Prima Casa" hanno il solo scopo di incentivare l'acquisto della proprietà , pertanto il requisito della residenza può essere soddisfatto anche in un secondo momento;
l'esenzione IMU per abitazione principale è invece una deroga ad un'imposta patrimoniale con la conseguenza che, per beneficiare di tale esenzione, l'immobile deve essere necessariamente luogo di residenza anagrafica e di dimora abituale del contribuente.
A differenza dell'imposta di registro, l'esenzione IMU scatta quindi solo quando il contribuente vive effettivamente nell'immobile. Se dopo l'acquisto la casa resta vuota o comunque viene registrata solo la residenza anagrafica, l'IMU resta dovuta per tutti i mesi in cui il doppio requisito richiesto dalla norma non è soddisfatto.



