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Esenzione IMU nel No-Profit: Il valore del legame funzionale in caso di comodato

Esenzione IMU nel No-Profit: Il valore del legame funzionale in caso di comodato

Richiamando la normativa vigente, la sentenza della CGT secondo grado del Lazio n. 5562/2025 ha confermato l'esenzione IMU a favore degli enti non commerciali che abbiano dato in comodato i propri immobili ad altro ente non commerciale purchè quest'ultimo lo utilizzi in attuazione dei compiti istituzionali dell'ente comodante e laddove vi sia un collegamento funzionale tra l'ente concedente e il comodatario.


La sentenza stabilisce quindi che l'esenzione non è automatica per il solo fatto che entrambi gli enti (proprietario e utilizzatore) siano no profit. Per averne diritto devono essere soddisfatte determinate condizioni:

  • medesime finalità istituzionali, in quanto il comodatario deve utilizzare l'immobile per attività di rilevanza sociale che rientrano nei compiti istituzionali del proprietario;

  • rapporto di strumentalità della attività svolte dal comodatario rispetto a quelle del comodante;

  • collegamento funzionale tra i due soggetti, ossia è necessario che appartengano alla stessa organizzazione e che il comodatario abbia il compito specifico di attuare i fini istituzionali del concedente.


In ultimo, i giudici trubutari evidenziano come l'esenzione debba essere comprovata dal soggetto passivo e non possa applicarsi in via presuntiva, non bastando una semplice autodichiarazione o il richiamo generico alle finalità dello statuto.

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