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NOTIZIE

Accertamento IMU prescritto se notificato oltre il termine quinquennale

Avviso di accertamento IMU: termine quinquennale

La Corte di Giustizia tributaria di Puglia, con la sentenza n. 3885/28/2025, si concentra sul rapporto tra decadenza e prescrizione nell'attività accertativa degli Enti locali.


Il caso di specie riguardava un accertamento IMU 2012 che il Comune aveva consegnato al postalizzatore il 29 dicembre 2017, sostenendo di aver rispettato il termine quinquennale di decadenza previsto dall'art. 1, comma 161 della L. 296/2006 senonché l'atto era stato recapitato alla contribuente in data 26 febbraio 2018, quando ormai il credito era prescritto.


La CGT ha richiamato la sentenza della Corte di Cassazione n. 33681/2022 secondo cui l'attività impositiva dei Comuni è soggetta al termine di decadenza e anche ad un termine di prescrizione quinquennale del diritto di credito: entrambi i termini coesistono e decorrono contestualmente anche se sottoposti a discipline differenti.


L'unico atto idoneo a interrompere tale decorso è l'accertamento, che però nel caso concreto è giunto nella sfera di conoscenza della contribuente oltre tale limite. Dirimente è tuttavia il principio della scissione degli effetti della notifica. L'ente locale infatti sosteneva che la consegna dell'atto al notificatore entro il 2017 fosse sufficiente a preservare la validità dell'accertamento. Il collegio però ha respinto questa impostazione, chiarendo che la scissione rileva solo ai fini della decadenza e non può incidere sulla prescrizione.


Tale sentenza ha espresso un principio di grande impatto: un accertamento spedito entro il quinquennio ma notificato oltre tale termine è tardivo, perché il credito è ormai prescritto.


A parere di chi scrive, considerato che, benchè non ancora consolidato, si sta diffondendo tra le corti di merito l'orientamento sopra descritto, sarebbe opportuno che l'attività accertativa degli Enti Locali si sviluppi in modo tale da notificare tutti gli avvisi di accertamento entro il 31.12 per non incorrere in contestazioni e/o ricorsi che portino ad un annullamento del provvedimento.

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